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(ovvero gli eventi meteorologici e climatici all’inizio
del millennio trascorso.)
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Di Fulvio FASANO
E’ documentato che durante l’anno 987 in Lorena
ed in Renania, piogge torrenziali in autunno, inondazioni
che sommergevano le strade, annegavano il bestiame, distruggevano
i raccolti; mentre nell’anno 988 ad una canicola asfissiante
segue l’apertura delle cataratte celesti a tal punto
che l’esercito del re di Francia, Ugo Capeto, ne è
decimato.
Nell’anno
992 ad un autunno con un tempo infernale, segue un inverno
glaciale e una successiva estate torrida e secca.
Nel
998 forti intemperie nel nord della Germania, accompagnate,
nel luglio, da un sisma che si e’ fatto sentire dall’Elba
alla foce del Reno.
Durante
l’anno 1003 si registra una tremenda piena della Loira,
e nell’anno 1005 in Aquitania a siccità disastrose
seguono tremende piogge: la Vienne straripa a Limoges per
tre notti successive.
Nel medesimo anno, lo studioso Ademaro di Chabannes, documenta
l’alternanza di periodi di siccità a diluvi,
fenomeno che provoca spaventose carestie in tutto l’occidente
cristiano.
Nei
suoi resoconti il monaco borgognone Rodolfo, il glabro ci
informa che, anche a causa delle condizioni climatiche, tra
gli anni 1002 e 1016 una severa carestia incombe sul mondo
romano procurando fame e miseria in ogni luogo.
La
situazione climatica e meteorologica va avanti, più
o meno cosi’, fino al 1033 allorquando la lunga serie
d’intemperanze climatiche e di guai che queste si portano
appresso pare giungere al termine.
Finalmente
con l’anno a seguire Rodolfo il glabro può annotare
che: “ il cielo è sereno, la terra fertile, vi
è abbondanza di messi.”
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